I’ll turn off the light…

Oggi mi sento come trasportata dagli eventi, e non è la prima volta.
Ho sentimenti contrastanti, perché in questa battaglia, so che non potrò né vincere né perdere e so che devo ancora rimettere mano alle mie spade, ai miei artigli, per non farmi sopraffare dalla tristezza, dalla insoddisfazione, dall’ansia e dal malessere.
Semplicemente devo resistere, andare avanti, attendere una nuova alba, accogliere i momenti di grande scoraggiamento e sconforto e farmeli amici, compagni di un’avventura che ormai conta i mesi alla sua conclusione.
Ecco perché oggi voglio vagare un po’ con la mente a molti, molti anni fa, riascoltando una delle migliori canzoni in versione acustica che meglio esprimono quel che oggi ho dentro, proprio esattamente come tanti anni fa. Solo il contorno è diverso? No, niente affatto: le guerre affrontate, alcune vite alcune perse, mi hanno messo addosso una corazza pesante, fatta di una doppia faccia che mai avrei creduto di mettermi addosso, perché contraria ai miei saldi principi.

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Ave o speranza

Gli occhi al cielo
si colmano di lacrime
finalmente il cuore è ricolmo
di intensa gioia e commozione
respiro l’aria salmastra
e come un raggio di sole
che attraversa la grotta più buia
si rischiara il mio cuore
si pacifica l’animo
così io annullo il dolore
estinguo la rabbia
accolgo il perdono
prego in silenzio
per il futuro brillante
splendente di speranza
e la luce negli occhi di lui
e il respiro all’unisono
noi due una carne sola
noi due una vita insieme
e chissà se in tutto questo
riuscirò mai a ritrovare
quell’amico un tempo caro
che ora è perduto.