La rivincita di Saffo

Spogliami ti prego
Lieve è il tuo sussurro
Non resisto più quello sguardo
Siamo corpi in risonanza
Che hanno a lungo atteso
Questo incontro tra le fiamme
Mi accarezzi inconsapevole
Con ogni tuo minimo sorriso
Sei velluto morbido di carne
Di cui la mia belva si deve sfamare
Il mio essere è pulsante
Pronto ad una estasi perfetta
Di gemiti rotondi e suadenti
Che graffiano la pelle ardente
Sono specchi dell’universo
Colmi di poesia decadente
Gli occhi in cui mi perdo
Con bramosia ti azzanno
I denti affondano nel collo
Mentre faccio intrecci con le dita
Scendendo lenta mi soffermo
Sui fianchi generosi e caldi
Su cui liberamente banchettare
Con labbra veloci e voraci
Sono fremiti di lingua insaziabile
Avanti, concedimi il tuo corpo
Apri infine quel confine invalicabile
Ti neghi ma in realtà ti offri languida
E sento la sua morbidezza bollente
L’infinita dolcezza spumosa
Di un prezioso gioiello ambrato
Vedrai, la mia è una promessa
Disegnata con cura maniacale:
Saprò cullarti e trasportarti
In una ebrezza senza fine
Ai confini del piacere più vero
Fino a condurti in un vortice
Di carezze di sogno notturno

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6 pensieri su “La rivincita di Saffo

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